Ecco i candidati de “il Popolo della Libertà” nei tre collegi della Zona 6

Collegio 5 (Ticinese/Genova): PAOLO GATTI

Collegio 15 (Barona/Ronchetto): CARLO CATTANEO

Collegio 16 (Giambellino/Lorenteggio): MARCO MARTINO

Trovate l’elenco di tutti e 45 i candidati a questo link

Ecco i nomi dei candidati per la circoscrizione “Italia Nord Occidentale” (Lombardia, Piemonte, Luguria e Valle d’Aosta):

1) Silvio Berlusconi;

2) Ignazio La Russa;

3) Mario Walter Mauro;

4) Cristiana Muscardini;

5) Gabriele Albertini;

6) Valentina Aprea;

7) Fabrizio Bertot;

8) Vito Bonsignore;

9) Elena Centemero;

10) Maristella Cipriani;

11) Lara Comi;

12) Roberta Della Vecchia;

13) Isabella De Martini detta Susy;

14) Carlo Fidanza;

15) Giuseppe Menardi;

16) Nicola Orsi;

17) Laura Ravetto;

18) Licia Ronzulli;

19) Iva Zanicchi.

  • Silvio Berlusconi, Presidente del Popolo della Libertà
  • Sandro Bondi, coordinatore nazionale del Popolo della Libertà
  • Ignazio La Russa, coordinatore nazionale del Popolo della Libertà
  • Denis Verdini, coordinatore nazionale del Popolo della Libertà
  • Gianni Alemanno
  • Angelino Alfano
  • Italo Bocchino
  • Renato Brunetta
  • Ugo Cappellacci
  • Mara Carfagna
  • Gianni Chiodi
  • Fabrizio Cicchitto
  • Raffaele Fitto
  • Roberto Formigoni
  • Franco Frattini
  • Giancarlo Galan
  • Maurizio Gasparri
  • Mariastella Gelmini
  • Carlo Giovanardi
  • Michele lorio
  • Alfredo Mantovano
  • Marco Martinelli
  • Altero Matteoli
  • Giorgia Meloni
  • Stefania Prestigiacomo
  • Gaetano Quagliariello
  • Andrea Ronchi
  • Gianfranco Rotondi
  • Maurizio Sacconi
  • Claudio Scajola
  • Antonio Tajani
  • Renzo Tondo
  • Giulio Tremonti
  • Adolfo Urso
  • Denis Verdini
  • Pasquale Viespoli
  • Elio Vito

La prima “Festa della Libertà” al Lido di Milano

Clicca qui per il programma degli eventi

27 luglio 2008 ore 18:27

“Il traguardo del Pdl sono le elezioni europee del 2009″. Lo ha affermato ad Aquileia (udine), conversando con i giornalisti, il ministro dei Beni culturali ed ex coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi. “Personalmente sono entusiasta del lavoro che Forza Italia e Alleanza nazionale stanno facendo perche’ nel Paese c’e’ bisogno di un partito liberale e riformista di massa che e’ mancato finora e che potra’ costituire la questione fondamentale per rendere possibile anche in Italia una democrazia finalmente normale”.
Bondi ha elogiato il lavoro di Denis Verdini e del ministro Ignazio La Russa, coordinatore di Forza Italia il primo e reggente di An il secondo, per il lavoro che stanno facendo. “Sono fiducioso che questi due partiti assieme ad altri e a vari spezzoni della societa’ civile possano realizzare un progetto veramente ambizioso e necessario. C’e’ un intero popolo che ce lo chiede e nel 2009 saremo pronti”.

27/7/2008

Dal sito del Popolo della libertà:

Per dare vita al partito unico del Popolo della Liberta’ il primo passo deve essere quello della nascita dei coordinamenti regionali, che dovranno essere costituiti per il 70% da rappresentanti di Forza Italia e per il 30% da uomini di Alleanza Nazionale. E’ quanto si legge nella lettera che il coordinatore azzurro Denis Verdini e Ignazio La Russa, reggente di An, stanno inviando alle organizzazioni dei due partiti sul territorio e a tutti i parlamentari, compresi quelli europei.

La lettera serve a spiegare ”il percorso” che portera’ al partito unico, cosi’ come aveva gia’ anticipato Verdini, subito dopo l’incontro a tre a Palazzo Chigi con il premier, Silvio Berlusconi e lo stesso La Russa proprio sul futuro del Pdl.

“Il successo delle elezioni di aprile – si legge nella lettera firmata dai due responsabili dei partiti – ci ha indicato la strada che i cittadini hanno scelto per la semplificazione e la modernita’ del quadro politico”.

Ora tocca ai partiti fare la loro parte: quindi “ferme restando le vostre competenze sui singoli partiti – scrivono ai coordinatori locali – vi preghiamo di formare sin d’ora, sotto la guida dei coordinatori regionali, un coordinamento regionale del Pdl’”.

Le nuove strutture dovranno rispettare “l’intesa stipulata dai partiti prima delle elezioni”, cioe’ il 70% agli azzurri e il 30% al partito di Fini. Fermo restando che “situazioni particolari regione per regine, potranno con il nostro consenso trovare anche diverse intese”. Ma ci sara’ spazio anche per i partiti o i movimenti minori: chi ha “ottenuto eletti”, ma anche chi ha “una rilevanza territoriale” e abbia aderito al Pdl sara’ inserito “insieme ad autorevoli e ben individuate personalita’ nei coordinamenti regionali, provinciali e comunali, affinche’ il Pdl si realizzi in tutte le sue componenti”.

I compiti dei comitati saranno quelli di creare le strutture del Pdl sul territorio, in tutti i comuni e le province, “evitando – sottolineano – incomprensibili discussioni che possano scaturire dalle questioni locali”. Dovranno poi costituire una “federazione tra gruppi consiliari” e dare avvio a “una ricognizione sul territorio” per mettere a punto il lavoro da fare in vista delle prossima tornata di amministrative.

Infine l’ingresso di “persone fuoriuscite, elette e non” dovra’ passare per il “consenso unanime di tutti i partiti, al fine di non creare difficolta’ e malumori per gli alleati, dovendoci ormai considerare a tutti gli effetti – concludono – membri dello stesso Popolo della Liberta’”.

19/07/2008